Alimentazione 🥣

La giusta dieta per le cocorite

L’alimentazione delle cocorite, come molti altri pappagallini e uccellini domestici, al contrario di quanto si pensa non deve essere basata solo sui semi ma variata ed arricchita anche con verdurefruttilegumi e cereali bolliti, oltre ad integratori naturali e un buon estruso. È unaspetto molto importante del loro allvamento per mantenerli in salute e dobbiamo veramente impegnarci ad offrire loro una dieta varia ed equilibrata. Quindi di seguito andrò ad illustrarvi per tutte queste varietà cosa nello specifico si può offrire alle cocorite, come, quando e in che modalità.

.Semi

Alla base dell’alimentazione delle cocorite c’è un ottima miscela di semi, e dico ottima perchè al primo utilizzo sarebbe opportuno accertarsi della qualità e della freschezza dei semi, magari provate a farne germogliare alcuni, se germogliano senza problemi sono di buona qualità, al contrario sono vecchi e quindi non ottimi.

Una buona miscela è composta in genere da:

  • miglio bianco
  • miglio paglierino
  • scagliola
  • miglio rosso
  • avena decorticata
  • canapuccia

Ci sono molti allevatori che fanno delle miscele fai dai te e cambiano le percentuali dei vari semi in base ai periodi dell’anno o magari aggiungono dei semi particolari, ma non è obbligatorio farlo, io ad esempio do sempre lo stesso misto semi perché uso da sempre una marca ottima e che credo equilibrata e le mie cocorite mangiano talmente tante altre cose che preferisco variare sugli alimenti freschi in base ai periodi, anche perché è quella la parte della dieta che fornisce maggiori vitamine, mentre i semi forniscono principalmente proteine, carboidrati e lipidi, che servono ma nei giusti limiti.

Ad ogni modo per chi volesse cimentarsi nel fare miscele fai dai te do qualche suggerimento e indicazione di percentuali da usare per non rischiare di sbilanciare la dieta, possiamo quindi dare:

.un 30% di miglio bianco in estate e un 40% in inverno;

.un 10% di miglio rosso a prescindere dal periodo, che a differenza del bianco fornisce anche qualche vitamina;

.un 10% di avena sia in estate che in inverno, non andate oltre perché pur non essendo un seme grasso contiene un po più di lipidi dei semi non grassi;

.un 20/25% di scagliola in estate, anche 40% nel periodo di cova;

Questi sono i semi meno grassi e più energetici per cosi dire perché oltre alle proteine hanno buone dosi di carboidrati e pochi lipidi, ci sono poi semi più grassi che al contrario hanno meno carboidrati e molti più lipidi, tuttavia date le loro caratteristiche nutritive è bene usarli con le dovute misure.

~ Semi grassi e integrativi

Adesso trattiamo semi particolari che non fanno parte della miscela di base e per cui è invece indispensabile offrirli nella misura giusta, questi sono semi più oleosi, cosidetti grassi, ma che comunque hanno ottime proprietà nutritive se usati a dovere, e possiamo darne dall’1/2% in estate ad un massimo del 5% in inverno. E sono:

– niger, questo seme offre un ottimo apporto di calcio e fosforo. Lo si può dare crudo a parte o mischiato nei pastoni.

– chia, ricca di amminoacidi essenziali e minerali oltre che omega 3 e vit A. La si può dare cruda a parte o mischiata nei pastoni, alcuni usano tritarla fino a farla diventare una farina.

– lino, che grazie alle sue mucillaggini ha un effetto gastroprotettivo. Lo si può dare crudo o germinato, sempre in una ciotola a parte.

– canapa, che aiuta a rinforzare il sistema immunitario ed è ricca di vit E, omega 3 e 6 e alcune vit del gruppo B. La si può dare cruda, anche in miscela.

– girasole bianco (IMPORTANTE, specifico bianco perché è molto diverso da quello nero e quello striato, quello bianco è più adatto e più nutriente per le cocorite, gli altri tipi di girasole sono da evitare e tale raccomandazione me l’ha fornita il mio veterinario), ricco di omega 6 e proteine buone. Lo si può dare crudo anche in miscela;

– sesamo, particolarmente ricco di mietonina e triptofano esercita proprietà benefiche sia per il sistema nervoso che quello muscolare, e ne beneficia anche la pelle. Lo si può dare crudo a parte o mischiato nei pastoni.

– perilla, ricca di acidi omega 3 e 6 nonché di flavonoidi, vit A e E ed alcuni minerali come calcio e ferro, risulta avere buone proprietà digestive e tonificanti. La si può dare cruda, spesso si trova anche nei mix di semi della salute, oppure mischiata nei pastoni.

– semi di zucca, ricchi di minerali e dalle proprietà vermifughe grazie alla presenza di cucurbitina. Si possono dare crudi o sminuzzati nei pastoni.

– cartamo, altro seme abbastanza grasso ma molto utile come ricostuente con il suo apporto di vitamine K e C. Lo si può dare crudo anche in miscela;

Possiamo inoltre aggiungere un 5% di:

– cumino, seme non del tutto grasso ma che oltre alla sua ricchezza di minerali contiene anche vit A e C, ed ha buone proprietà digestive. Lo si può dare crudo o farne una tisana da bere.

E tutto l’anno un 5/10% di:

– panico (se non lo mangiano in spighe), seme che ricordo è altamente digeribile e ricco di vit. del gruppo B, ottimo anche durante lo svezzamento dei pulli e in presenza di soggetti debilitati.

Eccetto dove l’ho specificato consiglio di non mischiare mai questi semi alla miscela di base o altri alimenti ma di offrirli in una ciotolina a parte, possibilmente una ciotola non troppo grande, visto le misure moderate con cui vanno dati, consiglio magari le ciotoline porta sali o porta uovo che sono appunto piccole.

Ricordate inoltre che le percentuali indicate sono orientative ma è bene tenerne sempre conto se volete fare un vostro mix perché proprio per le loro caratteristiche non possiamo darli in quantità casuali.

~ Semi selvatici e di erbe

Consiglio inoltre, come ulteriore integrazione alla miscela di base, di offrire anche, sempre in una ciotolina a parte, una volta a settimana, in misura di un cucchiaino ogni due soggetti, dei cosidetti semi della salute che non sono altro che semi di verdure ed erbe prative che proprio per la loro varietà e rusticità offrono anch’essi una maggiore varietà di sostanza nutritive.

Un mix di semi della salute in genere è composto da:

– cicoria, dalle proprietà depurative, diuretiche e disintossicanti.

– finocchio, anch’esso buon digestivo, antispasmodico e gastroprotettivo, nonché ricco di minerali e vit A. Oltre a darlo crudo si potrebbe fare anche una tisana da bere.

– lattuga bianca e lattuga nera, ricchi di minerali e oligoelementi, anche loro buon digestivi.

– ravizzone, rico di acidi grassi e dalle proprietà idratanti, emmolienti e antinfiammatorie.

– cardo selvatico, ricco di propteine e minerali, dalle proprietà disintossicanti.

– papavero blu, seme oleoso in realtà ma ricco di acidi grassi e minerali.

– erba mazzolina, dalle proprietà depurative.

– panico rosso, come per il panico giallo è ben digeribile e ricco di elementi nutritivi. Si può trovare anche in spighe ma essendo molto più grasso di quello giallo ne consiglio un uso molto rado, tuttavia potrebbe essere offerto durante lo svezzamento dei pulli, periodo in cui il fabbisogno calorico è superiore alla norma, e in periodi invernali molto freddi se allevate all’esterno.

~ Semi ‘preventivi’

Altri semi che consiglio di usare regolarmente per le loro ottime qualità che possono prevenire patologie serie, mischiati nei semi della salute o a parte, sono:

– cardo mariano, ha comprovate proprietà benefiche antiossidanti, antivirali, antinfiammatorie ed epatoprotettive, svolge infatti una funzione depurativa del fegato aiutando a migliorare e prevenire disturbi epatici. Consiglio quindi di usarlo regolarmente soprattutto se non riuscite ad offrire una dieta regolare e se ci sono i presupposti di problemi al fegato come feci molto scure o l’uso prolungato o troppo frequente di multivitaminici.

Ovviamente ciò non toglie che in caso di gravi malesseri riconducibili al fegato bisogna fare un controllo veterinario perché il seme può essere una prevenzione ma non è detto riesca ad essere un curativo totale se il caso è molto grave.

Non sempre le cocorite possono gradire questi semi, soprattutto se non abituati, in caso consiglio di usare integratori in polvere o liquidi a base di cardo mariano, scegliete un prodotto il più puro possibile (possiamo trovarlo anche in erboristeria) e senza troppe aggiunte soprattutto se non naturali.

– fonio, seme che forse molti conosceranno con i suoi nomi commerciali come foniopaddy della marca versele laga o foniogold, è un seme prativo anch’esso con ottime proprietà benefiche grazie al suo alto contenuto di flovonoidi che generano un’azione antiossidante, antivirale, antinfiammatoria e antibatterica, nonché antiprotozoaria, difatti studi svolti sul suo uso ne hanno dimostrato la capacità di prevenire la coccidiosi, ovvero la presenza di parassiti nell’apparato intestinale, malattia molto diffusa e pericolosa nei grandi allevamenti e negli uccellini domestici in generale.

È importante prevenire questa patologia perché i medicinali per curarla possono portare ad altre problematiche colpendo fegato e reni, per questo consiglio un uso regolare di questo seme, ne basta un cucchiaino alla settimana ogni due soggetti da mettere in una ciotolina a parte, questo perché essendo molto piccolo se aggiunto ad altri semi finirebbe sul fondo e verrebbe ignorato.

L’azione che svolge aiuta anche a compattare le feci, il suo uso quindi può essere molto utile anche nei casi di lievi scompensi gastrici o in presenza di pulli che fanno feci molto liquide.

Inoltre è un seme anch’esso molto nutriente con scarsi lipidi, molte proteine, vitamine e minerali, principalmente calcio e ferro, che lo rendono comunque un’ottima aggiunta alla dieta. Ha un costo più elevato rispetto ad altri semi ma considerando la quantità settimanale da usare la spesa si ammortizza nel tempo. Ricordate anche che inizialmente potrebbe non essere gradito, come per tutte le novità, ma lasciatelo sempre a disposizione, potete abbondare inizialmente, in genere una volta assaggiato risulta molto molto gradito.

Gestione e mantenimento dei semi

Non tutti sanno che cosi come per l’acqua che va rinnovata ogni giorno, soprattutto in estate, anche i semi andrebbero controllati e rinfrescati ogni giorno. Badate che non serve rinnovarli del tutto, è sufficiente soffiare via la pula (la pula è tutto ciò che possiamo considerare lo scarto dei semi quindi le bucce di quelli già mangiati, la polvere che resta, e briciole varie), per far ciò consiglio di usare una semplice cannuccia, anche per evitare che la pula vi finisca in bocca soffiando troppo da vicino. Tolta la pula controllate anche non ci siano altri resti di cibo nelle ciotole o eventuale sporco caduto, cosa che può capitare soprattutto se si usano ciotole interne senza copertura. Se i semi rimasti sono pochi possiamo aggiungerne degli altri altrimenti lasciamo cosi. Questa routine permetterà alle cocorite di mangiare meglio, certo è vero che loro apprezzano i semi in ogni caso ma pulirlo giornalmente aiuta a mantenerli freschi, a evitare che debbano frugare tra la pula e che magari mangino solo alcuni tipi lasciando altri nello scarto. Inoltre ci permette anche di non sprecare semi andando a togliere di volta in volta solo lo scarto.

Come dicevo inizialmente è importante usare semi freschi e quindi controllarli al momento dell’acquisto, soprattutto se è una marca mai usata, con la prova della germinazione, ma a volte basta anche guardare bene la confezione per capire se è stata tenuta bene. Se dovessimo notare dei piccoli buchi o dei piccoli filamenti allinterno tipo minuscole ragnatele è probabile che siano presenti degli insetti al loro interno o le loro larve.Ma oltre al controllo all’acquisto è altrettanto importante mantenerli nel modo corretto, soprattutto in estate dove il caldo accelera il deterioramento e i parassiti proliferano. Consiglio prima di tutto di conservarli in un luogo asciutto e pulito e dove la temperatura non raggiunga mai livello eccessivi. E poi consiglio di valutare il loro involucro ed eventualmente aggiungere una seconda busta ben resistente, soprattutto se li conservate all’esterno e la confezione potrebbero venire a contatto con degli insetti che non hanno grosse difficoltà a bucare un sacchetto di plastica o una busta di carta, entrare nei semi e depositare le uova che con il caldo arriveranno poi a schiudersi contaminando tutti i semi. È per questo che è importante valutare bene dove e come conservarli.

***

Ma oltre ai semi le cocorite hanno bisogno di tante altre cose, anzi, non dobbiamo far ruotare la loro alimentazione solo sui semi, apro una parentesi a riguardo perché è un argomento a cui tengo, qualcuno potrebbe pensare ma perché se in natura mangiano prevalentemente semi in allevamento no!? Proprio perché lo stile di vita in natura e quello in cattività sono totalmente diversi, in natura non mangiano solo semi ma integrano quando necessario l’alimentazione con piante, bacche e minerali che trovano nell’ambiente stesso, mentre in gabbia siamo noi a fornire ciò che possono mangiare. Inoltre i nostri pappagallini hanno spesso, purtroppo, poco spazio fanno per fare movimento rispetto a quello che farebbero in libertà e di certo nelle nostre case non devono stare in guardia contro i predatori 24 ore su 24, in natura inoltre è lei stessa in base alle stagioni a fornire agli uccellini le sostanze nutritive di cui hanno bisogno e i ritmi sono molto piú frenetici quindi smaltiscono i cibi grassi e bruciano calorie in maniera piú veloce, mentre per i nostri amici domestici, pur restando animali con un metabolismo molto rapido, non é così, quindi è assolutamente importante dargli una dieta varia, equilibrata e non prevalentemente grassa come sono i semi, e integrarla con cibi ricchi di vitamine e minerali per aiutare il corpo a mantenersi in forma e in salute.

Hai dubbi sull’argomento? Scrivimi tramite la pagina Contatti! 📧
CocoriteLove ♡
Ti piace il mio sito? Condividilo ツ