L’importanza della Quarantena 🚫

Svolgere una buona quarantena aiuta a preservare la salute delle nostre cocorite

La Quarantena è una delle buone norme da adottare ogni qual volta andiamo ad introdurre nuovi soggetti a quelli che già avevamo. Non è una pratica superflua o che possiamo prendere alla leggera è invece di fondamentale importanza per la prevenzione dal contagio di virus e patologie e il mantenimento in buona salute dei nostri pappagalli.

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Link Rapidi:

~ Cos’è e a cosa serve la quarantena

~ Come va fatta la quarantena

~ L’importanza della conoscenza graduale

~ Cosa fare al termine della quarantena

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Vediamo nello specifico cos’è la quarantena:

  • la quarantena è un periodo di isolamento per così dire a cui vanno sottoposti il o i nuovi arrivati prima di introdurli insieme ad uccellini che già avevamo. Come dice il termine stesso il periodo deve essere di circa 40 giorni, è consigliabile non aspettare di meno, questo perché l’incubazione di alcune malattie può variare e potremmo avere spiacevoli sorprese in seguito.

A COSA SERVE LA QUARANTENA

La quarantena serve appunto ad evitare che problemi, virus e malattie nascoste nei nuovi soggetti vadano a contagiare i soggetti che già avevamo.

Gli uccellini per natura tendono sempre a dimostrarsi forti e in forma e quando iniziano a vedersi sintomi di una qualche malattia, che può essere più o meno grave, potrebbe essere già tardi, quindi è più facile di quanto possiamo pensare comprare soggetti che ci sembrano perfettamente in salute e che invece nascondono malattie latenti, ed è un rischio che va evitato. Soprattutto se compriamo nei negozi o da persone che non conosciamo, non sappiamo in che ambiente è stato allevato prima d’ora il soggetto e che tipo di microbi o batteri possa portare con se. Ma va fatta attenzione anche se compriamo da persone fidate che, anche se in buona fede, magari solo per sfortuna possono non accorgersi di un qualche problema di salute.

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COME VA EFFETTUATA LA QUARANTENA

  • La regola base è di mettere il nuovo o i nuovi soggetti (una quarantena di gruppo può essere fatta se il gruppo è stato comprato nello stesso momento e dallo stesso venditore, altrimenti sempre quarantene separate), in una gabbia ovviamente diversa da quella di allevamento e possibilmente in un’altra stanza da quella dove si tengono già i nostri soggetti o comunque a debita distanza.

Per chi non ha proprio modo di usare una stanza diversa bisogna cercare di mettete le due gabbie il più lontano possibile e curare con molta attenzione l’igiene della stanza cercando di rendere il tutto sterile, non è il modo più corretto devo dire e sarebbe più utile una visita veterinaria di controllo, ma capisco le difficoltà in alcuni casi, ad ogni modo prima di pensare ad una tale sistemazione cercate di trovare un posticino in un’altra stanza.

È quindi necessario, se non la si ha già, l’acquisto di una seconda gabbia, e chi è preoccupato di questo consideri che una gabbia di scorta serve sempre e considerando che il tempo d’uso è limitato la gabbia per la quarantena non deve essere necessariamente grande per cui anche la spesa si riduce.

  • Il nuovo arrivato deve stare in assoluta tranquillità in modo che il suo livello di stress si abbassi e si abitui in maniera molto più serena e tranquilla al nuovo ambiente. Spruzzate un antiparassitario apposito nella gabbia di quarantena, se usate il foractil spray potete spruzzarlo anche sulla coda e il dorso del soggetto, ripetete l’operazione nel corso della quarantena almeno per una o due volte, per essere sicuri di debellare uno dei problemi più facilmente riscontrabili e cioè l’infestazione di acari e parassiti portata da nuovi soggetti. Durante i quaranta giorni dovete osservare e controllare il nuovo soggetto per capire se qualcosa non va e in quel caso occorre una visita veterinaria o invece è tutto ok.

Consiglio durante la quarantena di fornire ai nuovi arrivati degli integratori naturali antistress, ad esempio l’ornicuma Q, un mix di estratti vegetali adatto e specifico per la quarantena che va a rinforzare le difese immunitarie e aiutare le funzioni digestive in presenza di una nuova alimentazione, oppure il Nekton Q con funzioni simili.

Per chi quando compra un nuovo soggetto fa una visita di controllo veterinario se il medico dichiara che è tutto ok si può evitare la quarantena, ma va detto che alcune patologie in incubazione possono non essere riscontrabili ad una visita e che non è comunque raccomandabile inserire un nuovo soggetto insieme ad altri che non conosce, quindi è sempre meglio tenerli in un primo momento separati.

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Come dicevo c’è una cosa da non fare in nessun caso e cioè mettere subito insieme il nuovo o i nuovi soggetti con quelli che già avevamo! Vediamo perché:

Oltre alla prevenzione dalle malattie c’è un altro aspetto molto importante da considerare e per cui un periodo di isolamento tra nuovi e vecchi soggetti è molto importante. Bisogna limitare lo stress da cambiamento e conoscenza:

  • Lo stress provoca l’abbassamento delle difese immunitarie! Non lo dico io badate bene, è un dato di fatto, vi basta chiedere ad un veterinario. Un nuovo soggetto è già stressato per il cambiamento di ambiente, se lo introduciamo insieme agli altri senza dargli il tempo di abituarsi e calmarsi andiamo a fargli una forzatura che alza il suo livello di stress, in un certo senso gli provochiamo quasi un trauma, e creiamo stress anche nel soggetto che già avevamo che si vede di punto in bianco invadere il proprio territorio da un soggetto che non conosce minimamente. Non è da prendere alla leggera, in molti casi si scatenano liti violente e nella peggiore delle ipotesi si feriscono gravemente e in modo anche fatale. Inoltre questa situazione di disagio può durare per diversi giorni e quindi tenere gli uccelli sottoposti ad uno stress costante che ovviamente non giova alla salute e se al momento non vi sembra grave potreste accorgervene col tempo e ritrovarvi dopo pochi mesi con uno dei due con problemi di salute o peggio ancora morto per infarto. Due uccellini devono avere il tempo di conoscersi prima in modo visivo e uditivo e dopo possono essere introdotti direttamente e lasciare che abbiano un contatto anche fisico, in questo modo non facciamo forzature o traumi e la loro convivenza inizierà in maniera più tranquilla e sarà vissuta con più serenità.

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AL TERMINE DELLA QUARANTENA

Non metteteli subito insieme ma avvicinate le gabbie in modo che possano vedersi e sentirsi, faranno una prima socializzazione ma nessuno dei due sarà costretto al contatto diretto e lasciateli così per qualche giorno o una settimana, si incuriosiranno e impareranno a gestire la presenza l’uno dell’altro. Stesso discorso se avevate più soggetti o dovete inserire più di un nuovo soggetto, fate prima una conoscenza non diretta.

Se i due erano già nella stessa stanza avranno sicuramente avuto modo di vedersi e sentirsi, tuttavia prima di metterli direttamente insieme avvicinateli e osservate come si comportano, se più che curiosi vi sembrano agitati aspettate qualche giorno e quando saranno più tranquilli uniteli. Sarebbe sempre opportuno in entrambi i casi monitorare le prime giornate e usare un divisorio se dovessero verificarsi delle liti troppo violente.

C’è da dire per quanto riguarda i pappagalli che difficilmente non accettano i nuovi arrivati, ma magari può capitare che uno abbia un carattere più dominante e si dimostri un po’ prepotente, per questo fare questa conoscenza graduale può aiutare a farli stare più tranquilli, quindi i livelli di stress non sono alti, difficilmente saranno aggressivi e nel giro di pochi giorni saranno già amici.

In conclusione quando andate ad acquistare o adottare un nuovo soggetto e già ne avete un altro dovete mettere in conto che per i primi 50 giorni circa è molto e sottolineo molto importante e salutare tenerli separati. So che può sembrare barboso e può anche dispiacere ma non gli state facendo del male, al contrario gli fate del bene, state preservando il loro benessere e la loro salute, nonché li state aiutando a vivere meglio insieme. Credo sarete tutti d’accordo con me nel dire che prevenire è meglio che curare!

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