FORAGING 🍂

gioco, stimolo mentale, esercizio fisico e arricchimento ambientale

Per dare alle nostre cocorite uno stile di vita naturale

In questa pagina vorrei parlarvi di una pratica secondo me molto sottovalutata e poco praticata nell’allevamento dei piccoli pappagallini come le cocorite, ma che invece può essere di grande beneficio per la loro salute e la loro vita in generale, parlo del foraging. Ma vediamo insieme cos’è e come si può fare.

• Cos’è il foraging?

Foraging lo dice il termine stesso vuol dire foraggiamento e come molti sapranno indica la ricerca di cibo in natura da parte degli animali, ed è proprio in questo che consiste questa tecnica, fornire ai pappagallini degli elementi naturali tra cui ricercare il cibo proprio come farebbero in natura, atteggiamento che oltre ad essere una fonte di gioco ed intrattenimento crea stimolo mentale ed esercizio fisico, tutte attività che mantengono i pappagallini saniin formain salute ed estremamente felici.

Una vita naturale che richiami il più possibile quello che farebbero in natura è di fondamentale importanza, molte problematiche di salute e comportamentali che possono svilupparsi col tempo portando i pappagallini ad ammalarsi seriamente e anche ad una morte prematura derivano proprio da una vita poco naturale che non offre gli stimoli giusti e se pensiamo che molte cocorite non escono nemmeno mai dalla gabbia è ancora più importante che quest’ultima richiami il più possibile un ambiente naturale.

Per questo ritengo che questa pratica sia molto importante per tutti i pappagalli, perché non dobbiamo dimenticare che questi animali non hanno scelto di loro volontà di vivere con noi e quindi il minimo che possiamo fare è offrirgli una vita che sia il più naturale possibile.

Come dicevo nella pagina precedente vedo troppo spesso gabbie arredate in malomodo, approssimativamente, con pochi o per nulla elementi naturali, giochi inadatti con materiali non idonei come portachiavi, plastiche e metalli, o giochini passatemi il termine rimediati tra i materiali di casa. Questo non è utile alla salute dei pappagallini che se anche ne trovano interesse è solo momentaneo, finendo cosi per occupare semplicemente dello spazio nelle gabbie a volte già ristrette.

Gli elementi naturali per il foraging sono di grande arricchimento ambientale ed è una delle cose basilari che dobbiamo offrire ai nostri pappagallini per farli vivere al meglio.

Ma vediamo più nello specifico come si può fare foraging e con che cosa.

• Come e con cosa fare foraging?

Ci sono diversi modi per far fare foraging ai nostri pappagallini in gabbia o in casa e al contrario di quanto alcuni pensano non è poi cosi impegnativo o complicato, in verità anche appendere verdura e frutta ad esempio, benché basilare è una forma di foraging, ma ovviamente io vi invito ad offrire foraging più impegnativi come fornire degli elementi naturali dove in mezzo possiamo nascondere un po di semi della miscela base, semi prativi o della salute, pezzetti di spiga di panico o anche degli estrusi se li consumano regolarmente, insomma cose che piacciono e che li invitino e li invoglino a giocare. Una volta che saranno abituati si possono inserire anche alimenti freschi come verdura o frutta (non consiglio di farlo con pappagallini non ancora abituati perché essendo alimenti che si deteriorano si sprecherebbe molto materiale).

Di elementi naturali utili per il foraging ce ne sono veramente tanti, elenco i più diffusi:

  • legni, legnetti e bastoncini;
  • palline di salice o di vimini;
  • erbe essiccate, fiori e bacche;
  • pannocchie essiccate;
  • spighe selvatiche;
  • rami anche con foglie;
  • pigne;
  • noci di cocco a mo di ciotola;
  • sughero ‘naturale; (NOn usate i TAPPI DI BOTTIGLIA, anche se nuovi sono trattati con sostanze tossiche)
  • pezzatti di legno e cortecce;
  • carta ‘naturale;

Ovviamente tutti questi materiali devono essere non trattati con sostanze chimiche ben sterilizzati, è quindi importante valutare dove prenderli. Possiamo certo trovarli facilmente nei negozi per animali meglio forniti e soprattutto nei pet shop online che hanno in genere più assortimento ma volendo, per chi ha la possibilità, possiamo anche ricercarli in natura, in tal caso però dobbiamo fare molta ma molta attenzione ed essere certi che non siano stati contaminati con sostanze chimiche oltre a sterilizzare bene il tutto da germi e batteri facendo una preventiva bollitura (o eventualmente, a seconda el tipo di materiale, lo si può anche passare in forno).

~Non date mai ai vostri pappagalli elementi presi in natura se non siete certi della loro sicurezza e senza prima averli sterilizzati a dovere~

Anche per questo in molti casi ritengo sia più sicuro acquistare il materiale, i costi sono discreti e ci sono marche specifiche che offrono validi prodotti, ne cito una che mi ha particolarmente conquistata negli ultimi anni, la JR Farm, che mette a disposizione veramente di tutto, dalle spighe, ai legni, alle bacche e quanto altro può arricchire l’ambiente e il gioco dei nostri pappagallini. Trovate anche dei mix già pronti con vari elementi naturali di diverso genere per fare foraging, che trovo molto utili a chi magari inizia da poco o non sa come fare e quali materiali scegliere.

*alcuni prodotti sono indicati per altri animali tuttavia essendo 100% naturali si adattano anche ai pappagallini.

*prima di comprare un gioco o un elemento naturale controllate le misure per essere certi che entri nella vostra gabbia e non tolga troppo spazio ai voli.

*trovate ulteriori consigli d’acquisto su giochi e passetempi nella pagina: Alloggiamento.

Vediamo adesso alcune idee per fare foraging con questi elementi.

© pinterest M.Dwinell

Intanto va detto che alcuni materiali come legni, bastoncini e giochi naturali vanno lasciati sempre a disposizione dei nostri pappagallini perché a prescindere dal foraging come gioco di ricerca devono avere sempre stimoli positivi che li portino a rosicchiare e manipolare materiali come farebbero in natura.

Qui di fianco vi mostro una gabbia a mio avviso arredata bene, spaziosa, senza fronzoli inutili ma con molto materiale in legno e spunti per fare foraging.

Sicuramente rende bene l’idea del concetto di arricchimento ambientale in maniera naturale, anche se si può aggiungere altro, e non è poi cosi difficile da ricreare. Ovviamente vi ricordo che il materiale in legno va sterilizzato periodicamente tramite bollitura e che nei punti dove i posatoi si sporcano con maggior frequenza (questo capita soprattutto nelle gabbie più piccole) è meglio lasciare posatoi in plastica più igienici perché possono essere puliti sul momento anche con un piccolo panno o un pezzo di carta imbevuti di aceto.

Detto ciò per chi fa uscire le proprio cocorite in casa o ha voliere esterne molto grandi, parliamo di metri di spazio, è senza dubbio facile allestire ciotole o vassoi abbastanza grandi ricchi di materiale naturale in cui nascondere del cibo e in cui le cocorite possono scorazzare;

oppure si possono usare posatoi in legno dove intrecciare rami con foglie a cui appendere palline con all’interno semi e spighe;

oppure tronchetti in legno vuoti dove dentro si possono inserire fiori, bacche e semi;

In realtà il foraging lascia anche molto spazio alla fantasia e se ne può fare veramente un infinità di tipi.

Anche per chi non ha possibilità di fare uscire le cocorite in casa e ha gabbie di dimensioni domestiche, per cosi dire, è possibile allestire ciotole abbastanza grandi e capienti da riempire con materiale naturale in cui nascondere semi e altro;

oppure appendere spighe e legnetti o intrecciare rami e in mezzo nasconderci palline e cibo;

oppure posizionare legni bucati o pezzi di sughero in cui inserire altro materiale;

Veramente ci si può sbizzarrire anche se lo spazio è limitato se si fa attenzione, sfruttando un angolo o un lato della gabbia senza togliere spazio interno per i voli, (certo se poi si riesce a comprare una gabbia più grande ovviamente sarà ancora meglio, e lo consiglio anche a chi ha una sola coppia).

.E per chi si chiede ma le cocorite nel fare foraging non faranno cadare molto materiale a terra?

Si è vero, d’altra parte anche in natura i pappagallini fanno cadere molte cose a terra e nel caso del foraging in gabbie domestiche dove quindi il fondo è poco igienico dobbiamo considerare che una parte di materiale potrebbe andare persa velocemente, ma allo stesso tempo possiamo ingegniarci per recuperarlo, a seconda dello spazio possiamo inserire sotto la ciotola un piattino o un foglio che raccolga parte di quello che potranno far cadere e che potrà quindi essere recuperato sul momento prima che venga sporcato e in tal caso può essere riutilizzato in seguito, in questo modo evitiamo anche uno spreco eccessivo di materiale.

Di seguito vi mostro alcuni esempi in foto di foraging che sicuramente renderanno le idee più chiare su come proporlo anche a chi non ne aveva mai sentito parlare.

Questa è una pallina intrecciata, può essere di salice o di vimini o di altro materiale naturale, legata ad una corda, riempita di materiale, può essere anche più piccola o con altre palline attaccate insieme.

Un’idea semplice ma sicuramente formativa e spassosa e adatta anche da fare in gabbia.

© vogelgaleria.de

© petDIYs

Qui abbiamo un foraging fatto in un contenitore di plastica con materiali tipo erbe, legnetti, rametti, ma potete mettere i tipi che volete, le cocorite più avvezze possono anche entrarci dentro come vedete, e se invece di un contenitore usiamo una ciotola che si può appendere possiamo farlo direttamente in gabbia senza problemi.

Anche qui è stato scelto un contenitore arricchito con vari elementi naturali, molto sta anche alla nostra fantasia e alle preferenze delle nostre cocorite.

Anche in questo caso se cerchiamo una ciotola adatta i negozio bene forniti o i per shop ci vengono incontro con diverse tipologie valide.

© birds.vc

© budgies_for_dessert

Un altro esempio di foraging in ciotola, con vari legni, di varie forme e dimensioni, oltre a pigne ed erbe, ma ripeto molto sta anche alla nostra fantasia e ai gusti delle nostre cocorite.

All’interno delle pigne si possono nascondere semi o bacche od estrusi, o anche verdure e frutta se già abituati.

Qui in quella che era una grande altalena in legno sono stati inseriti ai lati dei cartoncini a tubo al cui interno sono state messe delle erbe tipo fieno e simili, e sarebbe possibile inserire anche altro.

Ovviamente quando si tratta di carta e cartone cerca te ne un tipo naturale, senza scritte e che non sia di un materiale riciclato che potrebbe avere al suo interno degli agenti chimici.

© J.Indiana

© petDIYs

Qui si è creata una sorta di maglia con della corda su un cartoncino e dentro hanno posizionato una spiga, come sarebbe possibile inserire altri materiali.

Anche in questo caso scegliete corde in materiale naturale e non troppo piccole, che potrebbero risultare pericolose per i pappagallini.

Qui una cocorita si gusta un bel pezzo di sughero naturale, non un foraging vero e proprio ma sicuramente un ottimo passatempo e arricchimento ambientale, che può funzionare sia da gioco che da posatoio e che oltre a tenerle impegnate aiuta a mantenere in forma il becco.

© vogelgaleria

Insomma c’è davvero l’imbarazzo della scelta su quante cose possiamo creare con elementi naturali validi adatti ad intrattenere le nostre cocorite e farle vivere in maniera sana e attiva.

Ma ora veniamo alla parte che ritengo più faticosa, perché se le foto mostrano quanto può piacere alle nostre cocorite fare foraging dobbiamo anche tenere in mente che non è un processo immediato, quindi non aspettatevi, soprattutto se in precedenza non usavate molti materiali naturali, che appena inserito un gioco o altro le cocorite si fionderanno ad esaminarlo, non sarà sempre cosi, potrebbero anzi volerci molti giorni, se non settimane o mesi, a seconda del caso, molto dipende dal carattere, da come erano precedente allevate e proprio come per l’alimentazione, insegnare loro a mangiare verdure e altri alimenti freschi, bisogna abituarle al foraging e prima ancora all’interazione con elementi naturali. 

.E alcuni si chiedono ma perché se queste cose piacciono tante alle cocorite non ne sono attratte sin da subito?

Perché la maggior parte delle cocorite che vivono nelle nostre case provengono da negozi o allevamenti in cui non si presta molta cura a queste tecniche e di conseguenza non hanno avuto genitori che gliele hanno fatte conoscere sin da piccoli, come accade invece in natura.

Di fatti chi ha cocorite già abituate, posso confermarlo anche per mia esperienza, avrà visto come è molto più facile e quasi immediato abituare i nuovi arrivati a mangiare di tutto e sfruttare elementi di foraging, perché ci sono altre cocorite che glielo insegnano.

Quando non è cosi dobbiamo essere noi a svolgere la funzione diciamo genitoriale e abituarli per gradi, ma questo badate bene può essere un percorso lungo, a volte molto lungo, proprio come per l’alimentazione dobbiamo avere pazienza e costanza e farlo tutti i giorni, molto dipende da noi, se siamo arrendevoli o lo facciamo di tanto in tanto sicuramente non vedremo grandi risultati e non in breve, e a lungo andare le conseguenze le pagheranno le nostre cocorite, che per noia, stress, e pochi stimoli potrebbero sviluppare patologie anche serie, per questo dico non arrendetevi mai!

Se siamo pazienti e costanti i risultati arriveranno e a quel punto saremo certi di aver migliorato la vita dei nostri piumosi.

***

In definitiva ho creato questa pagina non solo per parlare e spiegare il foraging ma anche e soprattutto nella speranza che tutti capiscano l’importanza che c’è dietro a tutto ciò, i nostri animali indubbiamente non hanno bisogno di cercare il cibo tuttavia hanno bisogno di stimoli che gli ricordino la vita in natura e per tanto è importante, se non fare nello specifico un foraging con del cibo, fare almeno un arricchimento ambientale serio e valido.

Spero un giorno di non vedere più gabbie troppo spoglie o al contrario piene di oggetti non idonei, a favore di un arredamento più naturale e consono alle loro esigenze.

© DafneRei

Negli anni, pur avendo usato poco il cibo come ricompensa, ho però cercato di offrire alle mie cocorite molti elementi naturali con cui interagire in modo sano e positivo, un esempio dei materiali che uso potete vederlo nella foto qui accanto, è sempre nelle loro gabbie oltre ai giochi in legno, una serie di legnetti e bastoncini di diverse forse e diversi legni, e in base alla stagione spighe varie, rami, foglie e quanti materiali naturali riesco a reperire, ed ho notato, se ripenso alle mie esperienze da bambina fino ad oggi, di come la vita dei miei animali sia notevolmente migliorata, benefici che ne hanno migliorato anche la qualità e la durata, e per animali cosi piccoli e particolari è davvero importante.

Quindi non siate avari, non siate spiccioli e non vi fermate al minimo indispensabile, evitate però di spendere soldi in accessori inutili e dedicate un po più di tempo a quello che è invece l’arricchimento naturale dell’ambiente e gli stimoli di gioco ed esercizio fisico. 

Consigli per chi è alle prime armi:

. se le vostre cocorite non sono abituate iniziate fornendo poco materiale alla volta e man mano che le coco ci prenderanno confidenza potrete aggiungerne dell’altro;

. se avete gabbie di dimensioni ridotte potete anche usare un bagnetto esterno (ovviamente senz’acqua) come ciotola per il foraging;

. le spighe di panico sono tra le ricompense preferite dalle cocorite, le attirano facilmente quindi iniziate usando quelle, da sole, sane o a pezzi e poi man mano intrecciatele o nascondetele in giochi, legni o ciotole lasciando però che si veda una parte in modo che capiscano inizialmente dove cercare;

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