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.Regole base per la cova

Accertato che abbiamo una coppia maschio e femmina dobbiamo essere certi di poter mettere il nido per farli riprodurre e come dicevo inizialmente basta farci delle domande di base e seguire delle regole semplici ma fondamentali per la loro salute ed efficaci per una buona riuscita.

Vediamo nello specifico quali sono queste regole e perché vanno rispettate:

  • le cocorite devono avere l’età giusta;

innanzi tutto è di fondamentale importanza che i soggetti che si vogliono mettere in cova siano in salute e abbiano almeno un anno di età, se non siete sicuri di che età abbiano le vostro cocorite tenete presente che nella maggior parte dei casi i soggetti in vendita sono molto giovani e quindi sarebbe bene per scrupolo aspettare almeno 6/8 mesi prima di pensare ad una possibile cova.

Indicativamente una cocorita adulta si può riconoscere dalle ondulature sulla testa che tendono a schiarirsi e sparire man mano che il pappagallino cresce, fino ad assestarsi intorno all’anno di età. Anche il colore del becco cambia da un giallo/arancione nei giovani ad un giallastro/verde da adulti. Cosi come le zampe si scuriscono e si fanno più rugose, tuttavia basarsi solo sulla descrizione fisica può trarre a volte in inganno soprattutto ai meno esperti, quindi consiglio in ogni caso di aspettare un tempo valido.

Non trascurate l’età e portate pazienza, se non siete sicuri meglio non rischiare, soprattutto per quanto riguarda le femmine, anche se sessualmente maturano prima di un anno i loro organi interni invece no, completano il loro sviluppo solo dopo, questo vuol dire che se una femmina che non ha ancora un anno di età dovesse deporre corre il grave rischio di ritenzione dell’uovo, un problema serio che bisogna affrontare andando tempestivamente dal veterinario o la povera femminuccia potrebbe anche morirne soffrendo, e sconsiglio rimedi fai da te perchè se tastandola nel modo errato l’uovo si rompesse all’interno del corpo l’avrete condannata a morte, o se anche riusciste a far espellere l’uovo si potrebbero creare danni al condotto ovodepositore, oltre a gravi infezioni che se non curate per tempo possono pregiudicare la salute della cocorita e la sua futura capacità di riproduzione, mentre il veterinario può agire nel modo più consono e potrà accertare che non siano stati riportati danni o infezioni.

Va detto che oltre alla giovane età altre possibili cause della ritenzione dell’uovo sono carenze alimentari, mancanza di calcio oppure la debolezza fisica per aver intrapreso troppe cove di seguito, problematiche quindi che possono accadere anche a femmine adulte, per questo è importante curare l’alimentazione e non fare mai troppe cove consegutive.

IMPORTANTE: apro una parentesi molto importante data la confusione sull’argomento,

il picco ormonale NON indica che una femmina è pronta a riprodursi o vuole riprodursi! 

spesso si pensa che quando una cocorita femmina ha il picco ormonale, che si riconosce dal colore della cera che diventa marrone scuro, sia pronta per la riproduzione o voglia riprodursi, NON E’ ASSOLUTAMENTE COSÌ, è un’altra cattiva credenza a mio avviso anche nociva. Il primo picco ormonale di una cocorita avviene in genere verso i 6 mesi di età, a volte anche sui 7/8 mesi, e in alcuni casi più rari e prematuri può avvenire anche intorno ai 3/4 mesi, ogni cocorita ha i suoi tempi e fintanto che la cera femminile cambia periodicamente è un bene, il picco sta a significare che il livello di ormoni si è alzato ma questo non vuol dire, come abbiamo detto prima, che il fisico sia maturo, perchè questo avviene solo dopo l’anno di età!

Per farvi un esempio che forse vi farà capire meglio possiamo paragonarlo al ciclo delle donne, può iniziare anche a 12 anni ma a quest’età ovviamente avere un figlio non è un bene, come potrebbe essere anche rischioso in termini fisici.

Inoltre a sottolineare che il picco ormonale non è un fattore da considerare per mettere in cova le cocorite, è stato visto come femmine non in picco possono accoppiarsi e svolgere tranquillamente delle cove senza alcun problema, ovviamente avendo più di un anno di età, quindi il picco non è un fattore che influenza molto la riproduzione e non vuole dire in nessun caso che la cocorita voglia o può riprodursi.

La durata del picco varia da femmina a femmina, ci sono cocorite che vanno in picco per mesi, altre cambiano nel giro di settimane, sono da considerare vari fattori che possono influenzare l’altalena ormonale. L’importante è che nel corso di un anno ci siano stati dei cambiamenti e non sia rimasta sempre in picco, altrimenti vorrebbe dire che c’è uno scompenso ormonale e bisogna quindi consultare un veterinario, come anche nel caso che una femmina abbia più anni e non sia mai andata in picco.


Continuiamo ora a vedere le regole per una buona riproduzione:

  • devono essere in buona salute;

anche qui potrà sembrare banale dirlo ma la coppia deve essere in salute ed ovviamente alla base di una buona salute c’è una sana ed equilibrata alimentazione, essenziale non solo per una buona cova e la produzione di uova sane ma anche in generale per la vita stessa delle cocorite. Se abbiamo quindi una coppia la cua alimentazione non si può considerare del tutto sana, o in cui uno o entrambi i soggetti hanno patologie anche poco serie ma comunque rilevanti è bene rimandare il momento della cova finché non avremo risolto le varie problematiche. Magari parlandone anche con il veterinario.

  • la coppia deve essere affiatata; 

altro fattore che determina la riuscita di una buona cova è l’affinità della coppia, non bisogna mettere il nido ad una coppia che è poco affiatata o che sta insieme da poco tempo, non serve a nulla ed anzi è controproducente. Quando un negoziante o uno pseudo allevatore vi vendono una coppia dicendovi che è adulta e può riprodursi da subito, magari vi vendono anche una gabbia con nido già messo è sbagliatissimo, e indica quanta ignoranza e disinteresse ci sia su questi animali! Il nido cosi può diventare ulteriore fonte di stress in una coppia che deve conoscersi e questo a volte causa che venga ignorato e perde il suo valore di stimolo alla riproduzione o peggio ancora si corre il rischio di litigi anche violenti, e non fatevi ingannare dall’aspetto tenero delle cocorite, possono ferirsi anche gravente e possono anche arrivare ad uccidersi. Come noi ogni cocorita ha il suo carattere e quindi non tutti possono andare d’accordo tra di loro, e se stanno insieme da poco a maggior ragione hanno bisogno di tempo per conoscersi. Questo vale anche per un ambiente nuovo, se portiamo a casa una coppia, anche se sembra o fosse già affiatata, questo non vuol dire che possiamo subito mettere il nido ma dobbiamo dargli il tempo di ambientarsi, per loro è tutto nuovo. Lo stress in eccesso abbassa le difese immunitarie rendendoli più inclini ad ammalarsi.

  • devono stare nell’ambiente giusto; 

è importante sia per la formazione della coppia ma anche per la cova in se che le cocorite si trovino in un ambiente per loro idoneo e tranquillo, per questo è fondamentale anche la scelta della sistemazione della gabbia da cova. Gabbia da cova che non deve essere più spostata nel momento in cui si inserisce il nido e questo perché i cambiamenti potrebbero destabilizzare la femmina che non ne sarebbe più interessata.

  • non si devono fare troppe cove l’anno e non in ogni periodo dell’anno; 

MAI più di 2 cove consegutive e MAI più di 3 cove all’anno!

EVITARE SEMPRE periodi troppo caldi e quelli troppo freddi!

questi limiti sono importanti da tenere a mente proprio perchè come abbiamo già detto la cova è faticosa, stressante e debilitante e noi giochiamo il ruolo della natura, quindi dobbiamo dare alla femmina il tempo di riprendersi, altrimenti la si può portare a non essere più in grado di fare una buona cova e anche ad ammalarsi e peggio ancora alla morte! In natura è il suo stesso ciclo che alterna queste fasi perchè si riproducono quando hanno più cibo a disposizione e anche le condizioni climatiche sono più favorevoli ma per le nostre cocorite siamo noi a regolare questi cicli.

Da considerare che loro non sono macchinette e molte cose possono iinfluenzarle, può capitare che una femmina faccia le uova quando non è il momento, ma dovete sempre avere chiaro in mente questa regola e quindi non dobbiamo mettere il nido ma limitarci a togliere le uova e cercare di farla uscire da questa fase, sembra brutto ma ricordatevi che lo fate per il loro bene, la loro salute, la loro vita. E non pensate che state uccidendo un possibile pullo perché l’embrione non è vitale sin da subito ma si sviluppa solo con la cova, sarebbe a mio avviso molto più atroce far nascere un pullo in pessime condizioni e con una madre non in salute e vederli magari morire entrambi.

Raramente potrebbe capitare che anche togliendo le uova la femmina continui a deporre, in tal caso provate a distrarla con giochi e materiali naturali, se fatto questo continua a fare uova allora, se ci sono condizioni favorevoli, solo in questo caso, per evitare che consumi troppi elementi nutritivi con gravi conseguenza per la salute, mettete il nido e lasciatela covare, e se non volete nascite potete sostituire le uova man mano che le fa. Ma se non ci sono le condizioni favorevoli spostate la femmina in un’altra gabbia e se necessario in un’altra stanza, in genere è il metodo più efficace per fermare la deposizione.

Va anche detto che è difficile che le cocorite facciano uova senza nido, in quei rari casi in cui succede per lo più sono femmine che hanno appena finito una cova e non sono ancora uscite dalla fase riproduttiva pur avendo tolto il nido e questo spesso perché la cova è stata fatta nella stessa gabbia in cui vivono, per questo consiglio sempre di usare gabbie a parte, una gabbia da cova diversa da quella in cui vivono, ad ogni modo come detto sopra bisogna togliere le uova e spostare la femmina se malgrado ciò continua a deporre. È per la sua salute, perché prima o poi deve smettere di deporre altrimenti può ammalarsi, quindi se il problema dovesse persistere anche spostandola di gabbia (caso raro), a quel punto andate da un veterinario, perché l’ovodeposizione cronica può portare come vi dicevo a gravi danni per la salute e di conseguenza anche la morte quindi in casi estremi potrebbe essere necessario una terapia farmacologica.

***

Bisogna poi ricordare che non tutti i periodi dell’anno sono adatti per svolgere una cova, va valutata la zona dove si vive, se le cocorite vivono all’interno o all’esterno e quindi tenere in considerazione parametri ambientali per capire se è o no il momento adatto. In genere si consiglia il periodo che va da marzo/maggio e poi da settembre/novembre, ma sostanzialmente vanno evitati i mesi troppo caldi come quelli troppo freddi, quindi se ad inizio marzo fa ancora piuttosto freddo aspettate, cosi come se ad inizio settembre fa ancora troppo caldo. Potete aiutarvi nella valutazione tenendo conto di questi parametri:

.temperatura ideale per una buona cova varia tra i 21-27°;

.tasso di umidità ideale varia tra il 50-60%;

Valori più alti o più bassi possono compromettere la buona riuscita della cova impedendo il normale sviluppo delle uova o la prematura morte dei pulli, l’eccessivo caldo come il freddo possono aumentare la proliferazioni batterica che fa insorgere infezioni che possono colpire le uova o i pulli e a volte anche la femmina.

Bisognerebbe inoltre fare dei calcoli per evitare che se mettiamo il nido in un periodo ancora adatto la cova potrebbe però finire in uno poco adatto. Ad esempio se i primi tentativi di cova sono andati male e ci troviamo a metà maggio inutile rimettere il nido perché se anche andasse bene i pulli nascerebbero a giugno e lo svezzamento si protrarrebbe fino a luglio quando potrebbe fare, a seconda delle zone, già troppo caldo.

  • si deve separare la coppia da altri soggetti per preservarne la tranquillità;

per alcuni forse un aspetto di poco conto ma invece la tranquillità della coppia riproduttrice è importante, in primo luogo per evitare aggressioni pericolose e nel peggiore dei casi anche letali e poi per dare il giusto ambiente che serve ad una buona cova che deve essere creato oltre che da fattori esterni anche dallo stesso gruppo di cocorite, se si hanno più di due soggetti.

Mai e dico mai mettere un nido in una gabbia dove ci sono più femmine che maschi rischiate una carneficina.

Le cove in voliera si possono fare, non voglio dire il contrario, ma serve molto molto spazio, ed è essenziale che ci siano il doppio dei nidi quante sono le femmine per evitare che queste si aggrediscano tra loro, quindi per esempio per tre femmine ci vogliono sei nidi, quattro femmine otto nidi, e cosi via, non pensate sia esagerato, le femmine sono molto territoriali e devono scegliersi il nido ma se non hanno abbastanza scelte a disposizione finiranno per aggredirsi per pretendere lo stesso posto.

Tuttavia nel corso degli anni ho potuto fare diverse osservazioni e letto molte testimonianze di esperienze simili arrivando alla conclusione che a meno che non si abbia una voliera enorme, parliamo di metri e metri di spazio, in modo da poter garantire ai vari soggetti di non interferire tra loro, la pratica di cove di gruppo pur mettendo il doppio dei nidi quante sono le femmine comporta quasi sempre rischi e problemi che, soprattutto se si ha poca esperienza e non molto tempo, sono assolutamente da evitare, con conseguenti pessimi risultati. Perché è inevitabile che nascano gelosie e competizioni che portano a lotte e come già detto i risultati possono essere anche letali, uova rotte, pulli morti, adulti che si aggrediscono fino a ferirsi o peggio. Non pensate che se inizialmente la situazione appare tranquilla sarà cosi per tutto il tempo, le cose possono cambiare da un giorno all’altro diventando sempre più pericolose.

Meno grave è la situazione se ci sono più maschi che femmine, però anche in quel caso se si crea un po di gelosia possono accendersi aggressioni pericolose, gelosie che possono nascere col tempo e quindi intervenire potrebbe essere comunque tardi. E se anche nella migliore delle ipotesi non si verificano aggressioni la semplice intrusione di un terzo incomodo può portare ad una sorta di stato di allerta per la coppia in cova che potrebbe non svolgere bene i loro compiti genitoriali e questo può nuocere alla sopravvivenza dei pulli.

Ho notato però che molto spesso si prende con leggerezza il fatto di lasciare con la coppia in cova altri soggetti, si pensa è andato tutto bene fino adesso quindi andrà sempre così, assolutamente noNon possiamo mai sapere come si evolveranno le cose durante una cova, è un momento davvero delicato e particolare per una coppia, quindi mi chiedo perchè rischiare? Perchè complicarci le cose?

La cosa migliore, più semplice e meno rischiosa per le vostre cocorite è usare una gabbia da cova, le cui misure minime sono circa 60×50, o comunque mettere la coppia che si vuole far riprodurre in una gabbia a parte e lasciarla da sola, senza cioè altri soggetti nella stessa gabbia.

Non solo per voi sarà più semplice gestire e controllare la situazione ma la coppia stessa ne trarrà benefici perchè non avrà interferenze e potrà pensare con tranquillità alla propria prole.

CONSIGLIO:

fate attenzione nello scegliere la gabbia per la cova, in commercio ci sono diverse gabbia definite come tali ma che hanno un fondo che per essere pulito va staccato e questo può essere molto rischioso in fase di cova, tenete presente che una volta messo il nido, soprattutto se arrivano uova o pulli, la gabbia non va più spostata (nemmeno il nido, mai!) e sarebbe bene muoverla il meno possibile, staccare il fondo potrebbe comportare troppo disturbo e urti pericolosi che potrebbero danneggiare le uova, quindi si dovrebbero rimandare le pulizie o pulire solo superficialmente, ma non lo trovo molto igienico, per questo consiglio di comprare una gabbia che abbia un cassetto estraibile per la pulizia, in questo modo durante l’operazione la gabbia verrà mossa il meno possibile, il grande dello sporco viene tolto e il disturbo è minimo. E personalmente per chi la ritiene una spesa eccessiva penso invece che faccia parte dei nostri doveri fare in modo che non ci siano ulteriori stress in un momento che già di per se è stressante, perchè la cova è si naturale ma senza alcun dubbio faticosa.

  • devono avere lo spazio necessario;

a volte non si riesce a dare la giusta tranquillità perchè prima di intraprendere una cova non ci poniamo la domanda semplice, ho lo spazio necessario per lasciar fare una cova? Questo vuol dire che dobbiamo riflettere come dicevamo prima, se abbiamo più di due soggetti, dove mettere gli altri, e quindi se necessario si deve prendere un’altra gabbia. Oppure nel caso sia la seconda cova dobbiamo tener presente che non si devono lasciare i novelli della prima cova con i genitori perchè dal momento che arriveranno altri pulli i genitori potrebbero, e nella maggior parte dei casi è così, diventare aggressivi con loro, fino anche a ferirli. Senza contare che se una gabbia non ha lo spazio sufficiente non possiamo tenerci dentro troppe cocorite, vivranno male. Quindi non possiamo intraprendere una cova se non si ha lo spazio per le cocorite che già abbiamo e per i futuri possibili pulli!

So che vi sembra tanto a cui pensare e che forse alcune regole vi sembreranno superflue ma vi assicuro che nessuna è irrilevante e sono tutte da tenere in conto, in realtà se si allevano questi animali con l’amore che si meritano queste sono cose che col tempo si imparano a memoria perchè si arriva a conoscerli e rispettarli, soprattutto ricordatevi che per quanto sia bello intraprendere una cova questa non è un gioco, quindi siate giudiziosi per il bene delle vostre cocorite.

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